In genere su questo Blog si pubblicano notizie in anteprima riguardo le nuove tecnologie
ledche stanno per essere immesse sul mercato. L’attesa e l’attenzione tardiva che l’illuminazione a LED ha avuto su questo sito sono dovuti principalmente a fattori economici. Detta in altre parole, inutile parlare e invogliare all’acquisto di lampadine che, solo poco tempo fa, costavano 40-60 euro, praticamente antieconomiche e poco pratiche poichè … illuminavano anche poco rispetto al costo.
Ora le cose sono cambiate a favore di una maggiore economicità e discreta diffusione nei negozi unita ad una luminosità più elevata. Ecco quindi quello che bisogna sapere prima di ‘avventurarsi’ nell’acquisto poiché le cose si complicano, e non poco, rispetto ad una lampadina tradizionale.

Potenza=Watt
Ormai eravamo abituati ad associare la potenza di una lampadina che, lo ricordo, si misura in Watt. In elettronica il Watt equivale a Volt x Ampère (Volt moltiplicato Ampère), quindi W=V*A. Tralasciando le formule ed andando sul pratico, sapevamo, per esperienza, che per illuminare con buona intensità luminosa una stanza media occorreva una lampadina da 100 watt, mentre per una stanza da letto bastavano 60 watt, si scendeva a 40 watt se la stanza era piccola oppure se la lampadina era posizionata in un pianerottolo scale e, solo 25 watt erano sufficienti per un abat-jour oppure per una lampada da tavolo.

Tutto ciò con le lampadine a LED non è più valido!
Nel caso delle lampadine a led cambia il tipo di misura e il Watt deve fare spazio ai ‘lumen‘, o meglio, ai watt si aggiunge pure il lumen.
Per fare un esempio di acquisto pratico, per avere la stessa quantità di luce che una volta era prodotta da una lampadina da 100 watt, ora occorre una ‘lampadina LED’ che ha circa 1.500 lumen ma che consuma solo 15-18 watt!
Ecco una tabella approssimativa di corrispondenza (dipende anche dalla marca della lampadina-LED e dal modello) tra il consumo della lampadina tradizionale, i lumen e il consumo della lampadina-LED che ci può tornare utile:

 watt ‘tradizionale’        lumen        watt ‘LED’

15 ——————————–135 —————-  3
25 ——————————- 250
—————-  5

40 ——————————– 470 —————-  8
60 ——————————- 800 —————- 11
75 ——————————- 1000 ————— 13
100 —————————– 1500 —————- 18
150 —————————– 2500 —————- 22

A questo punto capirete che, a parità di illuminazione, il consumo sarà ridotto di 1/5, circa cinque volte meno!
Non male come ‘riflesso’ sulla propria bolletta.
Qui il discorso, però, è meglio approfondirlo perché entrano in gioco altri fattori.
In ogni caso, non pensiate che, inserendo TUTTA l’illuminazione a LED nella vostra casa, avrete un risparmio sul contatore-luce-bolletta pari a circa l’80% sul totale come spesso pubblicizzato!
Insomma, se prima pagavate 100 euro, dopo aver installato le lampadine a LED ne pagherete solo 20?
No, purtroppo non è così.
L’illuminazione in una casa incide sul totale del consumo tra il 10% e il 30%, tutto il resto è dovuto a: lavatrice, lavastoviglie, condizionatori, forni e scaldabagni elettrici, ferro da stiro, ecc.
Infatti tutti gli elettrodomestici appena menzionati hanno un consumo tra i 1.000 e 3.500 watt!
E a questo punto è opportuno ricordare che nelle vostre case, la massima potenza erogabile dalla linea elettrica è, appunto, 3,5KW pari proprio a 3.500 Watt.
E da ciò la vostra meraviglia quando, con il forno acceso, qualcuno della famiglia accende pure il phon-asciugacapelli con conseguente intervento del disgiuntore principale automatico (e/o del contatore elettronico) comunemente ed erroneamente chiamato ‘valvola’ (locuzione popolare:’è scattata la valvola’).
Infatti facendo semplici calcoli, il consumo del forno (2.500W) più il consumo del phon (1.500W) è superiore al … vostro contratto di 3,5KW ( 2.500+1.500=4.000=4KW)
Quindi i watt consumati degli elettrodomestici che vanno da 1.000 a 3.500W,  sarà da 10 a 35 volte (!) maggiore del consumo di 1 lampadina da 100 watt. Facendo il paragone inverso, una lavatrice che consuma 2.500 watt corrisponderà a 25 lampadine da 100 watt o a 100 lampadine da 25 watt tutte accese!

Tutto ok quindi, sul discorso consumo, con l’avvento della tecnologia LED? Quasi.

Costo lampadina-LED.
Per un calcolo completo sul discorso prezzo/prestazioni/benefici, bisogna aggiungere che la lampadina LED ha un costo (per ora) circa 10 volte maggiore rispetto ad una tradizionale lampadina a filamento (dal 2012 ne è vietata la vendita e sostituita da alogene) ed è circa 4 volte più costosa rispetto ad una lampadina a risparmio energetico (fluorescente). Tenendo conto del risparmio che si ottiene in una casa normale-classica-tradizionale, il beneficio ‘in tasca’ (€) si inizierà a farsi notare solo dopo mesi e anni poiché va ammortizzato anche il maggior costo iniziale d’acquisto di lampadine-LED.

Durata nel tempo.
Se però si parla di tempo e di durata la bilancia pende in modo impressionante verso la tecnologia led. Infatti la lampadina-LED può durare fino a 20.000-50.000 ore prima di ‘non accendersi più’ (bruciata e/o in avaria), contro le ‘solo’ 1.000 – 2.000 ore di una lampadina tradizionale e le 8.000 – 10.000 ore di quelle a risparmio alogene o fluorescenti.
Ragione in più perché, per ora, è considerato un risparmio a ‘lunga scadenza-previsione’.
La parola ‘previsione’ è necessaria poiché si ‘prevede’ un risparmio che, per esempio, potrà essere nullo o addirittura negativo se 1 o più lampadine-LED andassero in avaria dopo poco tempo. La ragione principale della ‘bruciatura’ potrebbe essere uno ‘sbalzo di tensione’ o meglio una ‘extratensione‘ (parola già conosciuta dai nostri lettori in —>questo<— articolo, nel paragrafo ‘cosa è consigliato fare’), spesso chiamato anche ‘picco impulsivo’ che le tradizionali lampadine erano capaci di superare senza problemi ed invece nelle lampadine-LED possono provocare problemi poichè la maggiore complessità delle lampadine-LED, osservabile proprio alla base del bulbo luminoso detto ‘collare’ (grosso cerchio di plastica o di alluminio) dove vi è il gruppo regolatore, è sensibile ai picchi di tensione.
Tale ‘inconveniente’ è possibile venga superato nella prossima generazione di lampadine-LED ed in parte già annullato dalle lampadine-WireLed descritte più avanti nel paragrafo ‘ Ultime novità’.

Temperatura colore o gradi Kelvin.
Chiariti alcuni punti fondamentali sul consumo-costo-durata resta quello del ‘tipo di gradazione della luce’ che a noi o all’ambiente dove viene installata la lampadina a LED, aggrada o è più appropriata. Tale caratteristica di ‘gradazione’, con le lampadine tradizionali o alogene era praticamente ininfluente giacchè esse avevano caratteristiche fisse: luce semi-giallastra per le lampadine a filamento tradizionali e più luminosa e meno gialla per quelle alogene. Con l’avvento delle lampadine fluorescenti a risparmio energetico si è iniziata la distinzione tra ‘luce calda e fredda’ riferito proprio al tipo di gas-neon con luce più o meno biancastra.
Comunque il discorso temperatura-colore della luce, misurata in gradi Kelvin, spesso sconfina sulla soggettività e sui gusti personali: c’è a chi piace la luce bianca e brillante e a chi quella più calda e riposante con colori tendenti leggermente verso il giallo. Questione di gusti ed anche dei … propri occhi.
Detto questo, ecco un’altra tabella grafica che viene in aiuto.
color-temp

 

Osservando la tabella al lato, possiamo dire che:
– comprando una lampadina LED con temperatura o Kelvin tra i 2700 e i 3500 ci avvicineremo alla ‘gradazione’ colore corrispondente alle ‘vecchie’ e tradizionali lampadine a filamento. Questa gradazione è chiamata ‘luce calda
– se vogliamo l’ambiente tendente alla luce solare tipo ‘pieno giorno’ dovremo sceglierle attorno ai 4.000-5.000 gradi Kelvin. Tale gradazione è detta ancheluce neutra
– se preferiamo la luce bianchissima dovremo scegliere una gradazione verso i 6.000 gradi kelvin cioèluce fredda‘.

 

 

Angolo di diffusione.
Un altro fattore da tener presente è l’angolo di diffusione o fascio di illuminazione-irraggiamento.
Le ‘vecchie’ lampadine, quelle alogene e le fluorescenti hanno un angolo molto esteso di illuminazione, in poche parole illuminano ‘quasi’ tutto intorno dal punto dove sono istallate; la lampadina LED, invece, ha un angolo molto più stretto ed è compreso tra i 150° e i 270° ‘irraggiando’ la luce in maniera più direzionale rispetto al punto di istallazione creando, specialmente nella sua parte posteriore, una zona di buio più accentuata rispetto alle tradizionali lampadine. Ciò deriva dalla tecnologia LED che per sua natura crea una luce più ‘direzionale’ e più coerente (parola usata nella terminologia del ‘raggio laser’).

Ultime novità nel campo dell’ illuminazione a LED.
Di recente è stata immessa sul mercato una nuova generazione di lampadina LED chiamata ‘lampadina con led a filamento‘ o, secondo il brevetto, ‘Wire Ring’ o ‘WireLed’. Questa tecnologia è per certi versi un’idea rivoluzionaria che unisce la caratteristica di luce omnidirezionale (in tutte le direzioni) della ‘vecchia’ e classica lampadina a filamento, al basso consumo del LED. Non solo. Vista la disposizione a ‘filamento’ ed in modo verticale, unito ad un rivestimento di rame sulla ‘striscia-led’ inserita dentro il bulbo di vetro, si elimina anche l’antiestetico e grosso ‘cerchio in plastica’ detto anche ‘collare’ (più sopra del punto di avvitamento) che ora è presente sulle lampadine LED e che contiene al suo interno, sia il regolatore di tensione per adattare la 220V ai pochi volt necessari per accendere i LED, sia la funzione di ‘raffreddamento’. Questa generazione di ‘lampadina-con filamento-LED‘, esteticamente, sarà molto simile alla vecchia lampadina ‘Edison’ (la classica in commercio dal 1900 circa).

ledare-crop

 

Ricapitolando, all’acquisto di una lampadina LED dovrete tener presente:
– i lumen (intensità luminosa)
– i watt (consumo)
– la temperatura colore o gradi Kelvin (calda, normale, fredda)
– l’angolo di diffusione (l’ampiezza del fascio luminoso). Più è elevato, meglio è (>120°). Ininfluente se è con tecnologia WireLed.
l’attacco (dove si avvita o si innesta): E14 (piccolo), E27 (normale), R7s (lineare), ecc.
Semplificando al massimo il discorso, dovrete almeno saper distinguere: tipo di attacco o innesto, lumen e temperatura colore.

A questo punto potrete decidere autonomamente sul tipo di lampadina-LED che occorre per la vostra casa, sicuri perlomeno di poter fare un buon acquisto.