Come già i più ‘informati’ sanno, i 4 ‘dispositivi’ menzionati nel titolo funzionano spesso con frequenze che vanno tra gli 800 e i 2.400 GHZ (gigahertz) circa. 
Iniziamo con le 2 ‘stupidate’ del ‘si dice’ e ‘ho letto che’ del forno a micoonde:
– i cibi cotti con le microonde sono radioattivi.
FALSO. I cibi si cuociono perchè le microonde fanno ‘ruotare rapidamente’ le molecole che compongono il cibo. Questo movimento genera calore che provoca la cottura; al termine del processo non vi è ALCUNA emissione di onde o radiazione dal cibo stesso.
– il forno a microonde cucina peggio della fiamma o del fornello e distrugge poteri nutritivi.
FALSO. Per buona parte dei cibi QUALUNQUE forma di cottura distrugge alcune delle sostanze nutritive. Solo un paio di esempi: l’acido folico, o meglio, il ‘folato’ contenuto in alcune verdure e negli spinaci viene quasi del tutto ‘salvato’ se cotto al microonde, mentre sui fornelli perde e viene distrutto l’80%! Altro esempio: la pancetta, se cotta al microonde perde molto di più le ‘nitrosammine cancerogene’ rispetto alla cottura tradizionale”.

Dati più concreti sui cellulari, Wi-Fi ecc. e differenze con il fornetto a microonde.
Il forno a microonde è SCHERMATO con il principio della ‘gabbia di Faraday’ (avete notato la ‘retina scura’ pure sul vetro dello sportello?) per cui la radiazione emessa all’esterno SOLO QUANDO CUOCE non supera 1 mW/cm2 (1 milliWatt per centimetro quadro) a 5 cm di distanza. Il cellulare o gli apparecchi Wi-Fi NON possono ESSERE SCHERMATI con lo stesso principio perchè il dispositivo NON potrebbe a quel punto COMUNICARE con nessuno! 
Il cellulare ha una radiazione tipica e può emettere anche 1 W a 1800 MHz o più (trlasciando le altre frequene di trasmissione/ricezione), il che produce un campo di 2 mW/cm2 a 5 cm. Il DOPPIO del fornetto a microonde quando sta funzionando/cuocendo. Però, il cellulare, lo mettete a 5cm dalla testa? Credo proprio di no.
Sappiate che le emissioni radio e quindi l’assorbimento da parte dei tessuti organici, aumentano o diminuiscono in modo NON lineare con la DISTANZA.
Le onde radio seguono la ‘legge dell’inverso del quadrato (come la luce, il suono e la gravità)’, quindi quando si raddoppia la distanza dalla fonte emissiva, si riceve solamente un quarto dell’energia “prodotta”.
Ragion per cui, SE l’antenna contenuta nel cellulare o il Wi-Fi NON è a 5cm dalla testa MA a molto meno, le radiazioni diventano DECINE di volte più FORTI rispetto alle emissioni irradiate all’esterno da un forno a microonde da 1000 watt! E a cucinarsi non sono gli spinaci, il pollo o la pancetta.
Quindi, quando telefonate, allontanate il più possibile dalla testa il cellulare. Cercate di usare il cavo che si collega allo smartphone con auricolari nelle orecchie + il microfonino sempre sul cavo, non bluethoot, altrimenti siamo al … punto di partenza (il bluetooth emette onde radio).
In ogni caso vale la regola che meno trasmissioni a microonde ci sono nelle nostre vicinanze e meglio è.