Le temperature dell’asfalto, sotto i loro stivali, possono superare i 50 gradi, girano anche sotto la pioggia, hanno la tuta, il casco, i guanti;piloti_motogp_2010_01 sudano, si raffreddano ma non si lamentano, non si azzuffano; chi li segue non insulta la tifoseria avversaria, non urla parolacce, non istiga alla violenza e, soprattutto, spera sempre che tutti tornino a casa sani e salvi. Ah, dimenticavo piccolo particolare: rischiano di più (e di molto!) dei calciatori.
Sono loro. Sono motociclisti. Sono piloti.