ScaricatoreCon l’arrivo delle stagioni più fredde, ma anche durante il periodo estivo, oltre ai consueti eventi atmosferici (pioggia, vento, neve, grandine) c’è uno spauracchio ben più temibile: il temporale con tuoni e fulmini! Ed è proprio sui fulmini che concentreremo la nostra attenzione.
– I più ‘frettolosi’ possono saltare la successiva parte ‘teorica’ per andare direttamente a quella ‘pratica’.

Tralasciando il fattore negativo ambientale che tale evento scatena, sono proprio i componenti elettronici a non gradire la sua … presenza!
Teoria. Conoscere il ‘nemico’.
Il fulmine ha una ‘potenza’ (=intensità=ampère=A) che varia tipicamente tra i 10 e i 200 kA (kiloAmpere) dove ‘k’, lo ricordo, nelle ‘unità di misura’ vale 1.000 (k=1000). Quindi un fulmine può avere una potenza di 200.000 ampere (o 200kA)! Tradotto nelle nostre cose di tutti i giorni facciamo il paragone con 1 TV (o altro apparecchio) da 220volt e 250watt di consumo; ebbene tale apparecchio ha un ‘A’ pari a 1,1 (A=1,1), valore trovato con la formula A=W/V.
Questo per ciò che riguarda l’intensità del fulmine; considerando anche il suo voltaggio (V) che può raggiungere diverse centinaia di milioni di volt (dipende dalla lunghezza del fulmine), si può comprendere la sua forza estremamente distruttiva!

Se andiamo ad osservare i componenti elettronici che ‘compongono’ proprio le nostre apparecchiature, notiamo subito che le loro ‘misure’ (V e A), paragonate a quelle dei fulmini, diventano piccolissime, infinitesimali:
infatti il transistor o l’integrato funziona spesso con soli 0,3-0,5 volt ed anche con 1-10 uA (microAmpere). Facendo un rapido calcolo, questa volta per ottenere i microAmpere dobbiamo ‘dividere’ l’unità: infatti 1uA = 0,000001 Ampere.
Riepilogando grossolanamente: Fulmine 200.000A; Transistor 0,000001A !

Da ciò capirete che se ad un qualunque componente arrivassero anche solo ‘frazioni’ della corrente del fulmine, per tale componente non c’è scampo: bruciatura immediata!
I ‘sintomi’ di un apparecchio  in avaria (TV, PC, Ricevitore sat o terrestre, lavatrice, lavastoviglie, ecc.).
Le conseguenze su un apparecchio che è stato ‘attraversato’ dal fulmine, si possono manifestare in modo evidente, come la non accensione totale dell’apparecchio stesso (resta spento), oppure si nota un comportamento anomalo e/o casuale con avarie parziali (alcune volte si accende ed altre no oppure funziona solo in parte).
Altro caso è quello in cui l’apparecchio prima sembra funzionare normalmente poi si guasta, in parte o totalmente. In questo ultimo caso i componenti interni che hanno subito lo ‘shock da fulmine’ sono entrati in fase di ‘leggera perdita’ subito dopo la scarica e, successivamente, sono andati in totale avaria.   

Cosa è consigliato fare. Da dove arriva il fulmine.
Intanto bisogna chiudere ‘le porte’ di ‘entrata’ e di ‘fuga’ alla scarica elettrica del fulmine che si propaga nelle nostre case:
– nelle normali prese di corrente
– nelle linee telefoniche
– nelle antenne (e nelle parabole) della TV.
Per spiegare i termini porta di ‘entrata’ e di ‘fuga’ del fulmine, possiamo fare l’esempio classico del TV: la via di entrata è rappresentata dall’antenna e la via di fuga è … proprio la spina 220v! Situazione analoga scollegando solo la presa di antenna e non la presa elettrica: la via di entrata è la ‘fase’ della presa 220v e quella di fuga … la stessa presa di corrente verso il ‘filo di terra’ o quello ‘neutro’ sempre presenti sui cavi di rete elettrica. Ricordate che tra la via di ‘entrata’ e quella di ‘fuga’ del fulmine, purtroppo c’è di mezzo … il vostro apparecchio!

Detto ciò, se si avverte l’avvicinarsi di temporali e se non si hanno protezioni sui cavi elettrici, sui cavi telefonici e su quelli tv, la cosa assolutamente consigliabile è quella di scollegare le prese sulla 220 e tutti gli altri collegamenti che portano all’esterno della abitazione!
Facendo un esempio per un videoregistratore o un tv: NON basta staccare solo la spina sulla 220V; bisogna staccare ANCHE il cavo di antenna. Altro esempio per le consolle (Playstation, X-Box, Wii) collegate ad internet: NON basta scollegare solo il cavo della 220 ma bisogna togliere anche la presa dell’ADSL. Stessa situazione per un PC (o Notebook): NON basta scollegare solo l’alimentazione, si deve togliere anche: il ‘plug’ della presa ADSL, il cavo d’antenna (se presente la scheda tuner) ed infine l’eventuale ‘jack’ che va alle casse ‘amplificate’.
Ricordate che il fulmine, in casa, riesce a passare anche senza … collegamento ad una distanza di svariati cm.! Quindi NON ritenetevi al sicuro se ai vostri apparecchi avete collegato una semplice ‘ciabatta’ con l’interruttore ‘ON-OFF’ posizionato su ‘OFF: quando spegnete la ciabatta sappiate che i contatti del suo interruttore si ‘alzano’ di qualche millimetro sufficiente a non far passare la 220v e quindi a spegnere l’apparecchio. Ciò è ASSOLUTAMENTE ininfluente se la scarica di un fulmine arriva in casa proprio sulla 220v: i pochi mm. di distanza tra i contatti dell’interruttore della vostra ciabatta verranno facilmente SCAVALCATI dalla corrente-tensione del fulmine!
Staccate quindi la spina della ciabatta dalla 220v.
N.B.: Tutti i vari ‘scollegamenti’ (spine, spinotti, prese, ecc.) vanno fatti PRIMA dell’arrivo del temporale, NON durante, perché estremamente pericoloso per la vostra incolumità (vedi parte finale: ‘Cosa non si deve fare’) !

Come si può prevenire. Limitare il ‘danno’.
– Inserendo gli ‘scaricatori’ e/o limitatori di sovratensione (o extratensioni = tensioni impulsive oltre i 220V) nell’impianto elettrico e nell’impianto d’antenna.
– mettendo protezioni (scaricatori e/o limitatori) sul cavo telefonico.
– hanno limitata efficacia e validità (solo in casi ‘leggeri’) anche le ‘ciabatte’ con sistema di protezione da extratensioni utili solo solo per le piccole scariche. Queste ‘ciabatte’, oltre all’interruttore principale, sono riconoscibili perché hanno un pulsante di ‘riarmo’ che scatta in presenza di extratensioni sul cavo di rete, oppure hanno un fusibile. Nel caso del pulsante, è sufficiente premerlo di nuovo dopo che questi è intervenuto magari dopo un temporale. In presenza invece di un fusibile, questi deve essere sostituito dopo che ha assolto alla sua funzione di protezione.
Tutti i sistemi di protezione sono validi se nell’ abitazione è presente un EFFICIENTE sistema di ‘messa a terra’ (comunemente e impropriamente chiamato ‘filo di terra’), senza il quale nessuna delle protezioni sopra descritte funzionerà in modo adeguato o non funzionerà affatto.
Una buona protezione. Discreta efficienza. Si ottiene combinando e inserendo gli scaricatori: ‘a monte’, cioè subito dopo il classico ‘contatore’ della 220v e ‘a valle’ sulle prese di corrente dove vi sono collegati gli apparecchi che bisogna proteggere.
Quindi facendo degli esempi: inserire lo scaricatore sul cavo telefonico sempre ‘a monte’ nella prima derivazione, cioè subito dopo la scatola Telecom che in genere è posta nell’ingresso della vostra abitazione poi ‘a valle’ sul modem e PC; un altro scaricatore sul cavo di antenna prima dell’amplificatore (‘a monte’) che invia il segnale nelle varie prese TV e l’altro scaricatore sulla presa della 220V (‘a valle’) dove è collegato l’apparecchio televisivo stesso.
Nel caso di apparecchiature con solo l’alimentazione sulla 220V come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, caldaie, ecc., oppure consolle per videogiochi senza cavo dell’ADSL, stereo hi-fi senza collegamento all’antenna (per la ricezione radio), ecc., è sufficiente inserire uno scaricatore sulla presa di alimentazione della 220V (a valle) poiché un’ulteriore protezione è data dallo scaricatore principale (a monte) posto subito dopo il contatore-interruttore principale.
L’impianto professionale con la massima protezione/efficienza con 3 categorie di scaricatori.
Sommariamente ci sono 3 classi di scaricatori o SPD (Surge Protective Device o dispositivo di protezione dalle sovratensioni):
– classe 1 = scaricatore da corrente da fulmine (dopo il contatore-disgiuntore)
– classe 2 = protesione da sovratensioni (nelle cassette-scatole di distribuzione intermedia)
– classe 3 = protezione da sovratensione di commutazione (nelle prese finali)
Negli esempi che abbiamo descritto, nella sezione ‘Una buona protezione’, si impiegano gli SPD di classe 1 e 3, cioè applicati a monte subito dopo il disgiuntore della 220V e a valle nei pressi, o meglio, nelle scatole-prese della 220V dove c’è l’apparecchio da proteggere.
Applicando invece i 3 tipi di SPD si ottiene la massima protezione possibile.
L’impianto con scaricatori/SPD va eseguito a regola d’arte da personale specializzato.
Questo tipo di impianto, come anche gli altri esempi/collegamenti già descritti, devono essere fatti da personale esperto e specializzato.

L’unico cosa che può essere fatta con il ‘fai da te’ è quella relativa alla protezione realizzata con ‘ciabatta’ che ha già nell’interno una protezione da sovratensione (di leggera efficacia/protezione).
Cosa c’è dentro un SPD. I componenti.
All’interno delle scatole/contenitori, a seconda della ‘classe’, ci possono essere: tubi a scarica di gas, varistori, condensatori, bobine e fusibili.
Da non confondere. Il salvavita.
Non confondete il classico ‘salvavita’, ormai obbligatorio e presente in tutte le abitazioni accanto agli interruttori generici, con gli scaricatori/SPD/protezioni per fulmini ed extratensioni: sono cose diverse costruite per ragioni, cause e funzioni diverse.
Cosa non si deve fare. Se si tiene alla propria ‘pelle’.
MENTRE è in atto un temporale con fulmini NON prendete con le mani, soprattutto se umide o bagnate, le spine della 220v e soprattutto i cavi d’antenna e i relativi spinotti! Le operazioni di ‘scollegamento’ devono essere fatte prima (magari con l’aiuto delle ‘previsioni meteo’ on-line) oppure, in modo rapido, quando il temporale sta per sopraggiungere (quando cioè si sentono i classici ‘borbottii’ in lontananza dei temporali in arrivo). Se non l’avete fatto per pigrizia, vi invito a leggere, più sopra, la parte ‘teorica’ (‘Conoscere il nemico’) tanto per farvi un’idea con CHI o meglio, con COSA avete a che fare! Vi ricordo anche che il nostro organismo è formato principalmente di acqua (circa il 70%) ed il fulmine, che già riesce ad attraversare l’aria, ha ‘ESTREMA’ facilità a passare nel nostro corpo!!!
E ricordate anche che ha la velocità della luce!

Ripetendo e ribadendose il temporale ed i fulmini sono già ‘presenti’ (si vedono e … si sentono) è assolutamente e vivamente consigliato allontanarsi da cavi, spine, prese, ecc.!
E’ meglio avere 1 PC o 1 TV o 1 consolle bruciati anzichè … (lascio a voi le conclusioni) … (per la serie: a buon intenditor …)!